Definizioni

La Purezza

La purezza è la caratteristica più importante di un diamante, ed è la relativa assenza in una gemma di caratteristiche di purezza, definite come inclusioni o caratteristiche esterne. Le caratteristiche di purezza rendono unico ciascun diamante.

IF = ( Internally Flawless) Massimo della purezza . il diamante non presenta nessuna inclusione quando esaminato da un classificatore esperto con una lente a 10 ingrandimenti. I diamanti IF sono utilizzati per gioielli unici e da collezione, il loro costo è elevatissimo.

VVS1-VVS2 =( very very slightly included)  Altissimo grado di purezza (i diamanti contengono minute inclusioni estremamente difficili da osservare da un classificatore esperto con una lente a 10 ingrandimenti.  impossibili da vedere ad occhio nudo. Va ricordato che anche un gemmologo potrebbe non vedere un VVS1-VVS2 perché si tratta di impurità veramente insignificanti. I diamanti VVS1 e VVS2 sono utilizzati per gioielli unici e di alta gioielleria)

VS1 – VS2 = ( very  slightly included) Grado di purezza medio/alto (i diamanti contengono delle inclusioni minori, difficili da individuare da un classificatore esperto con una lente a 10 ingrandimenti non sono visibili ad occhio nudo. E' il grado di purezza più utilizzato nella medio/alta gioielleria, è un ottimo rapporto qualità-prezzo)

SI1-SI2 =(Slightly included) Grado di purezza basso (i diamanti contengono inclusioni notevoli, facilmente visibili da osservare da un classificatore esperto con una lente a 10 ingrandimenti, in alcuni casi possono essere visibili anche ad occhio nudo. viene utilizzato generalmente per gioielli di medio-bassa qualità.)

P1, P2, P3  O  I1,I2,I3 =(Included) Ultimo grado di purezza (i diamanti contengono inclusioni ovvie, estremamente facili da osservare per un classificatore esperto con una lente a 10 ingrandimenti con inclusioni rilevanti visibili anche ad occhio nudo. Le impurità di questa categoria la rendono molto molto economica. 

 

Il Colore:

Tra le caratteristiche più importanti di un diamante si distingue il l colore, che è la prima caratteristica che risalta all'occhio di tutti. I colori del diamante seguono la famosa scala per la classificazione, definita gamma D-Z. 

La scala del colore inizia con la lettera D e si estende attraverso tutte le lettere dell'alfabeto fino alla lettera Z. 

I livelli della scala del colore possono essere raggruppati in diverse categorie: Incolori, quasi incolori, giallo tenue, giallo molto chiaro e giallo chiaro. 

I gradi D-E-F sono considerati INCOLORI, cioè NON presentano alcun colore. Commercialmente vengono attribuite le rispettive diciture per la descrizione del colore: BIANCO ECCEZIONALE SUPERIORE, BIANCO ECCEZIONALE e BIANCO EXTRA SUPERIORE. I diamanti appartenenti a questa gamma di colore sono estremamente rari e molto pregiati.

I gradi G-H-I-J sono considerati QUASI INCOLORI, cioè presentano leggere tracce di colore , impossibili da notare da un occhio non esperto soprattutto quando le gemme sono montate. Sono Le colorazioni più commerciate in gioielleria a cui vengono attributi i seguenti nomi: BIANCO EXTRA , BIANCO, BIANCO LEGGERMENTE SFUMATO e BIANCO SFUMATO

I gradi K-L-M sono considerati GIALLO TENUE, cioè presentano una colorazione gialla molto tenue. Nelle pietre di dimensioni più grandi quando montate è possibile notare una leggera sfumatura gialla. Ma su pietre di dimensioni minori  quando montate risulta molto difficile da notare.

I gradi compresi tra la lettera N e la R sono considerati GIALLO MOLTO CHIARO, cioè appaiono di colore giallo molto chiaro anche quando sono inseriti nelle montature

I gradi compresi tra la lettera S e la Z sono GIALLO CHIARO, cioè presentano una sostanziale colorazione gialla quando sono sciolti che montati.

Quando un Diamante esibisce una quantità di colore superiore alla lettera Z, viene classificato  come FANCY. Questa caratteristica porta all'aumento del valore del diamante.

 

Riepiloghiamo con una piccola classifica le colorazioni principali, partendo dalla D, che è la colorazione più costosa: 

  • D – Bianco eccezionale superiore (utilizzato per gioielli unici – alta gioielleria)
  • E – Bianco eccezionale (utilizzato per gioielli molto importanti– alta gioielleria)                   INCOLORI
  • F – Bianco extra superiore (utilizzato per gioielli molto importanti – alta gioielleria)
  • G – Bianco extra (ottimo colore, il più diffuso nella medio/alta gioielleria)
  • H – Bianco (gioielli commerciali) QUASI INCOLORI
  • I – Bianco leggermente sfumato (gioielli commerciali economici) J – Bianco sfumato
  • K – Bianco leggermente colorato
  • L – Bianco colorato GIALLO TENUE
  • M – Colorati
  • N, O, P, Q, R – Colorati GIALLO MOLTO CHIARO
  • S, T, U, V, W, X, Y,  Z – Colorati GIALLO CHIARO
  • Z+ - Fancy 


I Trattamenti:

Fin dai tempi antichi troviamo informazioni riguardanti i trattamenti sulle gemme, come ci mostra l'opera di Plinio il Vecchio, Naturalis Historia, vissuto tra il 23 ed il 79 d.C. In questa famosa opera Plinio descrive l'uso di oli, tinture e rivestimenti per migliorare l'aspetto delle gemme. Trattamenti in uso ancora oggi.

Si immagini il trattamento delle gemme come la lavorazione di un tavolo di mogano. Il falegname deve foggiare dal legno grezzo tutte le parti per poi assemblarle, livellare tutte le superfici con carta smeriglia, ispezionare la superficie per procedere al riempimento di eventuali fessure tra le venature del legno con una sostanza speciale e levigare nuovamente tutta la superficie. Successivamente il falegname procede all'applicazione del mordente, una sorta di tintura, per poi strofinare sul tavolo uno speciale impregnante color mogano fino al completo assorbimento, infine il falegname applicherà vari strati di vernice per dare origine ad un prodotto con una finitura lucida e brillante. Lo scopo di tutto questo procedimento è quello di far risaltare al massimo la bellezza di questo pregiato materiale, non certo di nasconderla.

Proprio come il falegname ha dedicato moltissimo tempo per trasformare la materia prima in un bellissimo mobile, cosi molte persone hanno dedicato tempo e impegno alle gemme durante il percorso che le porta dalle miniere al banco di vendita di una gioielleria.

Anche le gemme, come i mobili realizzati a mano, vengono lavorate e lucidate, alcune ricevono anche "attenzioni" supplementari, il colore può essere migliorato con il riscaldamento oppure vengono riempite le fessure con una sostanza che le rende meno visibili proprio come le venature del legno.

Sicuramento oggi i trattamenti rappresentano una parte importante dell'industria delle gemme e dei gioielli. Se non esistessero i trattamenti che consentono il miglioramento, molti esemplari di rubini, zaffiri e smeraldi sarebbero esclusi dal mercato e l'offerta di molte gemme sarebbe decisamente limitata.

Alcuni esemplari di gemme esibiscono un colore ricco, altri sono quasi completamente privi di imperfezioni, ma la maggior parte delle gemme necessitano quasi sempre di un "ritocco". Proprio qui entrano in gioco i trattamenti e le ragioni sono molteplici. Le gemme vengono sottoposte a trattamenti per intensificare il colore, per rimuovere sfumature sgradevoli, per migliorare la purezza, per migliorare la lucentezza e per migliorare anche la durevolezza.

Lo Smeraldo è un ottimo esempio di gemma che grazie a trattamenti di riempimento delle fessure, cioè il riempimento delle fessure o fratture con sostanze incolori come oli e resine, migliora la purezza e la durevolezza. Il Rubino e lo Zaffiro invece sono due ottimi esempi di gemme che grazie a termotrattamenti, cioè il riscaldamento controllato, migliorano il colore e la lucentezza, senza alterare in alcun modo le proprietà naturali della gemma. 

Senza i trattamenti l'offerta di queste gemme sarebbe estremamente ridotta, sul mercato risulterebbero in una percentuale davvero minima e i pochi esemplari disponibili avrebbero prezzi a livelli esorbitanti il che darebbero solo a pochi eletti la possibilità di permettersi un gioiello. 

Oggi giorno oltre il 95% delle gemme sul mercato sono state sottoposte a trattamenti per il miglioramento delle loro qualità estetiche, dal trattamento termico dei Rubini e Zaffiri, al riempimento delle fessure degli Smeraldi, all'irraggiamento della Tormalina, alla tintura del Lapislazzuli fino al trattamento con fumo per gli Opali. Tutto questo non comporta un abbassamento del valore di queste gemme, bensì fa si che le gemme come Rubini, Zaffiri e Smeraldi che non presentano alcun tipo di trattamento, di ottima qualità risultino molto più costose, poiché gli esemplari di qualità superiore non trattati risultano estremamente rari.

 

IL RUBINO:

Il rosso è il colore che viene comunemente associato alle emozioni più intense, come l'amore e la passione, ed agli oggetti simbolo di potere e desiderio, come le auto da corsa e le rose scarlatte. I popoli antichi erano affascinati dal rubino per la somiglianza al colore del sangue ed erano convinti che questa gemma detenesse il potere della vita.

Il Rubino è una delle gemme di colore più significative dal punto di vista storico, menzionato quattro volte nella Bibbia viene associato al qualità come bellezza e saggezza e viene definito con il nome di "Ratnaraj" cioè "Re delle pietre preziose". Questa gemma ha mantenuto la sua importanza anche ai giorni nostri, dov'è diventata una delle gemme più ricercate dai sovrani e dagli esponenti delle classi più elevate. Simbolo di passione è considerato il regalo romantico per eccellenza, attirati dal suo vistoso colore, anche perché associato alla ricchezza e al successo.

Il Rubino è la varietà più pregiata della specie minerale del corindone, quella che raggiunge le quotazioni più elevate, rispetto a qualsiasi altra gemma di colore e ciò lo rende uno degli esponenti più importanti del mercato delle gemme.

Le tinte più pregiate del Rubino variano dal Rosso al rosso leggermente purpureo da medio a medio scuro con una saturazione del colore vivida. Questo colore del Rubino viene commercialmente definito "sangue di piccione" o "birmano", questo perché con tale appellativo un tempo si soleva identificare i rubini estratti nella zona di Mogok nell'ex Birmania ora rinominata Myanmar. Oggi con il termine "birmano" si fa riferimento alle tinte più pregiate del Rubino, questo perché al giorno d'oggi è quasi impossibile associare una gemma ad una specifica fonte.

Una stessa fonte non produce sempre e soltanto gemme dello stesso colore e con il medesimo grado qualitativo, il termine descrittivo rappresenta solo una percentuale limitate delle pietre estratte da quella fonte ed inoltre il materiale proveniente dallo stesso giacimento spesso muta nel tempo, la qualità della prima produzione non sarà corrispondente a quelle successive.

Quasi tutti i Rubini vengono sottoposti al trattamento termico, al fine di migliorare il colore e a volte la purezza. Tutte queste modifiche possono avere un effetto sorprendente sull'aspetto e sul valore della gemma. I risultati dei trattamenti sono stabili e mantengono gli effetti del miglioramento in modo permanente, ed è proprio per questo che i trattamenti sono accettati e legittimati dal mercato delle gemme di colore. Naturalmente i Rubini di ottima qualità che non necessitano di trattamenti per migliorare il colore, ottengono valutazioni elevatissime poiché sono gemme estremamente rare.

LO ZAFFIRO:

Le tinte dello Zaffiro riflettono tutte le sfumature del cielo, dall'azzurro di una limpida mattina al blu vellutato della notte. Questa gemma era simbolo di nobiltà, verità, sincerità e affidabilità, ed ha decorato gli abiti di sovrani e membri del clero per secoli. 

Lo Zaffiro è la varietà blu della specie minerale del corindone, proprio come la varietà rossa è chiamata Rubino.  Lo zaffiro è una delle gemme di colore più popolari. Uno dei fattori che contribuisce al grande interesse per questa gemma è sicuramente l'accessibilità economica, oltre alla sua durevolezza e alla sua resistenza ai graffi e altri danneggiamenti, lo rende ideale per i gioielli di uso quotidiano. 

Il fattore che influisce in modo più rilevante sul valore dello Zaffiro è il colore. Gli esemplari più pregiati presentano un aspetto vellutato, di una tinta dal blu al blu violaceo con una tonalità medio medio-scura e con una saturazione del colore da forte a vivida.

Gli zaffiri, come i rubini e gli smeraldi, vengono da sempre descritti con termini commerciali. Talvolta questi termini si riferiscono ai colori e alle qualità associate a determinate fonti mondiali di provenienza. Ma non tutte le pietre provenienti da una stessa zona presentano uguale aspetto, ciascuna fonte produce una vasta gamma di qualità e ciò rende impossibile affermare che lo zaffiro blu del Kashmir, per esempio, avrà sempre un aspetto vellutato.

Al giorno d'oggi con zaffiro "del Kashmir" vengono descritti tutti quei Zaffiri che hanno un colore tra il blu puro e il blu violaceo medio medio-scuro con un'intensità che va da forte a vivida, e soprattutto che presentano un aspetto "vellutato" dovuto alla presenza di minute inclusioni. Con "Kashmir" viene descritto il colore più pregiato dello Zaffiro. 

Oltre il 95% degli zaffiri vengono sottoposti a trattamenti termici. Attraverso il riscaldamento di queste gemme si ha un sorprendente miglioramento del colore e della purezza.  I risultati dei trattamenti sono stabili e mantengono gli effetti del miglioramento in modo permanente, ed è proprio per questo che i trattamenti sono accettati e legittimati dal mercato delle gemme di colore. Naturalmente gli zaffiri di ottima qualità che non necessitano di trattamenti per migliorare il colore o la purezza, ottengono valutazioni elevatissime poiché sono gemme estremamente rare.

LO SMERALDO:

Il colore dello Smeraldo è ammirato ed apprezzato da millenni. Esistono molte alte gemme di colore verde, ma lo smeraldo è l'unico da sempre associato ai paesaggi più belli e alle tonalità più ricche e intense del verde. Lo Smeraldo detiene il primo posto tra le gemme di colore verde. il colore dello smeraldo è stato per migliaia di anni considerato lo standard sul quale venivano confrontate tutte le altre gemme di colore verde.

Il colore considerato più desiderabile nello smeraldo varia dal verde al verde bluastro medio medio-scuro con un'intensità del colore da forte a vivida. Gli smeraldi più pregiati sono molto trasparenti e presentano una colorazione ben distribuita.

Come avviene per il rubino e per lo zaffiro, anche il colore dello smeraldo viene definito da termini commerciali riferiti alla fonte, come "colombiano" o "brasiliano". La Colombia è storicamente la fonte di maggior volume e della migliore qualità degli smeraldi, anche se le miniere colombiane producono smeraldi di ogni possibile grado qualitativo, gli esemplari più belli rappresentano lo standard di raffronto su cui si basa la valutazione di tutti gli smeraldi provenienti dalle altre nazioni.

Con il termine "colombiano" viene descritto il colore più pregiato dello smeraldo, quello che va dal verde al verde leggermente bluastro medio scuro con un intensità del colore da forte a vivida.

In quasi tutti gli smeraldi è tipica la presenza di inclusioni visibili ad occhio nudo, i membri del settore e i consumatori accettano la presenza di queste inclusioni. Gli esemplari puliti all'occhio, cioè che non presentano inclusioni visibili a occhio nudo, sono estremamente pregiati perché rarissimi. 

Il trattamento di arricchimento sugli smeraldi è tanto antico quanto il loro taglio. La maggior parte degli smeraldi contiene fessure o fratture che raggiungono la superficie, visibili ad occhio nudo. Proprio per questo si iniziò a rendere queste fessure meno visibili, immergendo le pietre in particolari oli o resine, o miscele di queste due, spesso con l'aggiunta di un indurente, al fine di garantire una maggiore durevolezza del trattamento. 

Si stima che oltre il 90% degli smeraldi è stato sottoposto al trattamento di arricchimento tramite il riempimento delle fessure con oli o resine, proprio per questo che i trattamenti sono accettati e legittimati dal mercato delle gemme di colore. Data l'elevata percentuale di smeraldi arricchiti con oli e resine, si sconsiglia di sottoporre gli smeraldi alla pulizia con ultrasuoni o con vapore, poiché le vibrazioni di questi macchinari potrebbe indebolire la gemma ed il calore del vapore potrebbe provocare la fuoriuscita di eventuali oli o resine dalle fessure della gemma. Il metodo più sicuro per la pulizia degli smeraldi è il lavaggio in acqua tiepida con sapone neutro.

Gli smeraldi di ottima qualità che non necessitano del trattamento di arricchimento con oli o resine per migliorare la purezza, ottengono valutazioni elevatissime poiché sono gemme estremamente rare.